Uno sguardo al testo
L’incipit
Ogni anno il casale si popola di gatti. Augusto mette una ciotola fuori apposta per loro, anche se nonna Emilia non vuole perché così ne arrivano altri. Augusto dà un nome a ognuno ma non è una bella idea, in questo modo ci si affeziona. Affezionarsi ai gatti selvatici è una brutta faccenda perché hanno vita breve.
Ora c’è Fosco a mangiare dalla ciotola, Fosco dagli occhi tristi. Con il manto colore della sabbia chiara, e il muso, le orecchie e la coda marroni come le zolle dei campi appena arati. Fosco è zoppo dall’estate scorsa, sono state le battaglie a ridurlo così. Dorian osserva a distanza, la coda che oscilla, le zampe in squat. Fosco scappa appena lo vede.



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