Incipit per Progetto Bimed: staffetta di scrittura 2026-2027
Una nuova staffetta di scrittura sta iniziando con Bimed, Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo
La pera che non voleva essere mangiata
In fondo all’orto, ma proprio in fondo in fondo, c’era un vecchio pero con i rami contorti e scuri su cui già crescevano i funghi, come capita a quegli alberi che presto moriranno. Ogni anno faceva sempre meno frutti e tutti si aspettavano che presto non ne avrebbe fatti più. Invece, arrivò la primavera e il pero si riempì di fiori. Arrivò l’estate e sul suo ramo più alto nacque una piccola pera. Ogni giorno che passava diventava sempre più grande e, da verde, si faceva gialla. Gli uccelli golosi, la osservavano, ne assaporavano il profumo, in attesa che fosse pronta da mangiare. Ma la pera non aveva alcuna intenzione di essere mangiata dagli uccelli! Sotto di lei c’era il prato e, poco più in là, scorreva il ruscello.
Un bel giorno la pera si fece coraggio, iniziò a dondolarsi, sempre più forte, fino a staccarsi dal ramo e poi, con un bel tuffo, finì nel torrente.
“Oh no!” dissero gli uccelli. “La nostra pera succosa è scappata!”
“Inseguiamola…” propose uno di loro.
Volarono in picchiata sul torrente, ma finirono solo per bagnarsi piume penne. Era troppo pericoloso! Abbandonarono l’impresa, temendo di finire annegati.
Ma la pera? Sapeva nuotare? Per la verità, no. Eppure, galleggiava. Bella, tranquilla, si lasciava trasportare dalla corrente.
Era così felice del viaggio appena iniziato… Si guardava intorno e salutava i fili d’erba, i fiori, gli alberi e persino i sassi. Vedendola passare, tutti salutavano lei.
“Buongiorno cara pera!”, le dicevano. “Da dove vieni?”, “Dove vai?” le chiedevano.
Tutto procedeva nel migliore dei modi, finché un giorno, la pera gialla non incontrò… un grosso… grossissimo… pesce rosso!
E poi… come continua la storia?
Il pesce rosso non ha mai visto una pera perché le pere vivono fuori dall’acqua, sulla terraferma, non in ruscelli, fiumi o laghi… La osserva dal basso, tenendosi lontano perché ha un po’ di paura. Il ruscello, intanto, è sfociato in un piccolo lago. Ora la pera viaggia più lentamente, a un certo punto si incaglia in una foglia di ninfea e si ferma.
“Oh no! E ora come faccio?” dice ad alta voce.
“Aiuto! Aiutatemi! Chi mi aiuta a continuare a viaggiare?”
Il pesce rosso l’ha sentita.
L’hanno sentita anche le rane che vivono sulle ninfee.
Che cosa fa il pesce?
Che cosa fanno le rane?
Chi viene in suo aiuto?
Le rane che vivono nel laghetto le dicono che il suo viaggio è finito perché è arrivata alla fine del mondo. Per loro il mondo è il laghetto e non c’è altro al di fuori di esso.
Cosa pensa il pesce rosso?
Decide forse di aiutarla? Come?
Il pesce rosso e la pera fanno amicizia?
Continuano il viaggio?
Immagina che il pesce trovi una via d’uscita verso un fiume più grande e che trascini con sé la pera in una nuova avventura fino al mare salato.
Quanti personaggi incontrano in questo viaggio? Quanti pericoli superano?
Come finirà la storia?
Dove arrivano, alla fine, la pera e il pesce rosso? Immagina che possano scoprire, per esempio, una nuova terra inesplorata in cui arriva solo chi crede nella gentilezza.
Oppure che, a forza di viaggiare nell’acqua, alla pera spuntino le branchie, la coda le pinne e si trasformi in una bellissima pesciolina gialla!






