Iniziare a scrivere un libro per me non è mai facile, anche se ho delle idee che mi sembrano davvero buone, tergiverso e stendo la biancheria, riordino l’armadio oppure mi metto ai fornelli per prendermi avanti con il pranzo o la cena, così talvolta passano giorni prima che io riesca a scrivere qualche riga. Quando poi arriva il momento, mi dimentico di tutto ed è come se mi tuffassi letteralmente nella storia che si è affacciata alla mia immaginazione. Scrivo senza pensare a nulla, scrivo così come mi viene. E’ come aprire un rubinetto, prima l’acqua non c’è, poi arriva di colpo o lentamente, non è mai uguale. E, giorno dopo giorno, non posso smettere: le parole affiorano nella pagina come un ruscello, un fiume, la prima a stupirsi sono io! Scrivere diventa una necessità come se la storia volesse arrivare ad esistere attraverso di me, alla penna che stringo tra le dita o alla tastiera del computer su cui digito.
Se hai delle idee, se ti senti ispirato/a, scrivi, scrivi di getto, scrivi tutto mettendo a tacere le voci interiori che ti dicono: “Non sei capace”, “Sono idee banali”, “Dicerto queste cose le ha già scritte qualcun altro”, “Tanto non me lo pubblicherà nessuno”. Ora stai scrivendo per te, rimani nel presente e goditi la piacevolezza di questo momento, se vuoi che piaccia ai tuoi lettori, per prima cosa, la storia deve entusiasmare te…
Nel video leggo l’incipit del mio ultimo libro per ragazzi: La strega V, è nato da un’esperienza che ho veramente vissuto e quando l’ho messa sulla carta non sapevo che poi ne avrei fatto l’inizio di un libro!



