Scarpe strette
Vorrei chiedere perdono
a chi mi ha voluto bene,
a chi, con pazienza,
me ne vuole ancora e…
ha sofferto per causa mia
perché, alle volte,
sono lontana, irraggiungibile,
immersa in pensieri
agli altri incomprensibili
perché, alle volte,
pur con i piedi sulla Terra,
è come se calpestassi
mondi diversi.
Quando arriva il vento,
che geme e sibila e tutto scuote,
mi sento come le foglie
strappate dai rami degli alberi.
Mi ruba il respiro il vento,
e, allora, andrei con lui,
lasciando qui
solo le scarpe strette
che la mia anima
ha indossato, ormai,
tanto tempo fa.
Poi il vento passa
e io rimango,
ma la patina di malinconia
permane in me, invisibile ai più.
si tinge di dolcezza
divenendomi compagna.
Per te, questa e altre poesie di Laura Novello nella raccolta: Un cielo di foglie







