I grandi Buddha d’oro, i templi, gli elefanti ai margini della foresta, i varani padroni dei fiumi. e le mangrovie con le loro radici aeree affioranti dal terreno. Sono solo alcune delle cose che ho visto nella lontana Thailandia: immaginate prima solamente in sogno.
E improvvisamente erano lì, davanti ai miei occhi, insieme all’acqua cristallina e alle palme, cariche di ananas, stagliate sul cielo terso, la mattina, mentre facevo yoga prima che diventasse caldo.
Durante i mei bagni con maschera e boccaglio mi trovavo ad ammirare i coralli e le stelle marine dai colori accesi blu elettrico, viola e fuxia, e a inseguire i pesci colorati, come la bambina protagonista della mia storia La magia di Shari.
La sera, i tramonti rossi, gustando un gelato fatto con latte di cocco e frutta fresca, dopo aver sentito addosso, per tutto il giorno, il calore del sole di un paese che non conosce l’inverno e l’energia di un mare immenso e cristallino.
Rimangono ancora nei miei occhi i visi della gente, in particolare dei bambini, i loro sorrisi; in generale la loro gentilezza e disponibilità anche di fronte a una piccola richiesta, come scattare una fotografia. Che bella cosa… c’è da imparare, nel nostro mondo in cui tutto sembra andare di fretta e ognuno è chiuso in se stesso. Ecco una cosa che mi ha molto colpito è che la vita si svolge all’aperto, e la gente vive fuori, un esempio, lo streat food, magnifico e buonissimo!
Essere lontana da casa eppure sentirsi a casa. Mi sento a casa ogni volta che sono immersa nella natura: la foresta ha rappresentato un’amplificazione dei boschi a cui sono abituata, con piante dalle foglie più grandi e spesse, dai fusti più alti, e poi, ovunque, i fiori di loto e le orchidee; il mare, con i suoi fondali colorati e ricchi di vita mi ha dato la stessa magnifica sensazione. Ora mi rimane forte il desiderio di disegnare e scrivere di ciò che ho visto, sentito, percepito con tutti i miei sensi ed anche di ripartire presto per nuovi viaggi…


















