Sono stata nel bosco per ritrovare me stessa e ho perso il senso del tempo. Ho meditato sopra una catasta di tronchi caduti e seguito nel mio cammino i bianchi cippi di confine.
Mi sono inoltrata in un bosco fitto di cespugli di ginepro che mi hanno punto le mani ma lasciato passare.
Ho affondato i piedi nel fango molle e scuro, calpestato il prato soffice di muschio e la ghiaia gialla della strada.
Ho respirato il profumo di resina dei rami tagliati e sono rimasta a godermi il calore del sole sulla pelle del viso, mentre ascoltavo il silenzio vivo della montagna.
Sono salita in alto, tra questi monti, sopra le cataste di tronchi che sono rimaste dalla devastazione di Vaia, per onorare la terra su cui ogni giorno cammino, la terra e la sua immensa bellezza anche nei momenti più difficili…






